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Birra nel Medioevo: storia, leggenda e tradizione

Pubblicato il 15.04.2024

Birra nel Medioevo. Storia Leggenda e tradizione

Nel vasto e affascinante panorama della storia umana, la birra occupa un posto di rilievo sin dai tempi più antichi.

Ma è nel Medioevo che questa bevanda assume contorni particolarmente interessanti, diventando non solo un elemento essenziale della vita quotidiana, ma anche un simbolo di cultura, tradizione e persino di innovazione tecnologica.


Le Origini della Birra: Un Viaggio nel Passato

Le origini della birra si perdono nei meandri del tempo, ma è nel Medioevo che essa assume una rilevanza particolare. Nato in ambienti monastici e conventuali, il processo di produzione della birra divenne parte integrante della vita quotidiana nelle comunità medievali. I monaci e le monache erano soliti produrre birra nei loro monasteri e conventi, non solo per scopi ricreativi, ma anche come fonte di nutrimento e igiene. La birra era considerata più sicura da bere rispetto all'acqua non trattata, e la sua produzione richiedeva l'uso di acqua bollita, rendendola più salubre per il consumo.


Cenni Storici, le prime birre

Le prime tracce della birra nella storia umana risalgono a circa 7.000 anni fa, quando le prime civiltà iniziarono a sviluppare una forma primitiva di questa bevanda fermentata. Questo avvenne in diverse parti del mondo, poiché i cereali contenenti zuccheri potevano facilmente fermentare spontaneamente grazie ai lieviti selvaggi presenti nell'aria. Uno dei primi luoghi documentati dove è stata prodotta birra è l'attuale Iran, dove i test chimici su antiche brocche in ceramica hanno rivelato tracce di birra risalenti a 7.000 anni fa.
Tuttavia, è nell'antica Mesopotamia che troviamo alcune delle prime testimonianze scritte sulla birra. Una tavoletta sumera risalente a 6.000 anni fa raffigura persone che bevono una bevanda da un recipiente comune, mentre una poesia sumera risalente a 3.900 anni fa onora Ninkasi, la divinità patrona della produzione della birra. Questa poesia contiene una delle prime ricette conosciute per la birra, descrivendo il processo di produzione a partire dall'orzo.
La birra era così fondamentale per le civiltà antiche che veniva menzionata anche in testi epici come l'Epopea di Gilgamesh, dove viene servita da bere al selvaggio Enkidu.
Inoltre, alcuni studiosi hanno avanzato teorie interessanti sul ruolo della birra nella storia antica. Ad esempio, James Death nel suo libro "The Beer of the Bible" suggerisce che la manna dal cielo data agli Ebrei potrebbe essere stata una birra a base di pane chiamata wusa. Questa teoria sottolinea l'importanza della birra nell'antichità, non solo come bevanda, ma anche come parte integrante della cultura e delle credenze religiose.
L'antropologo Alan Eames ha sottolineato come la birra abbia avuto un impatto significativo sulla trasformazione delle società antiche. La ricerca di materie prime per produrre birra avrebbe spinto gruppi nomadi verso una vita sedentaria, portando alla nascita di insediamenti permanenti e all'agricoltura.


Che birra si beveva nel Medioevo?

La birra nel Medioevo occupava una posizione di rilievo nelle abitudini alimentari e sociali delle popolazioni europee. Tuttavia, le varietà di birra consumate in quel periodo differivano notevolmente da quelle che conosciamo oggi. Un esempio di bevanda simile alla birra consumata nel Medioevo era la cervoglia, un liquido denso e piuttosto pastoso derivato dalla fermentazione dei cereali. Questa bevanda era popolare non solo nelle regioni meridionali dell'Europa, ma anche tra i popoli del nord, che avevano imparato a produrla.
La storia della birra nel Medioevo è intrisa di leggende e racconti che narrano il suo sviluppo e la sua evoluzione nel corso dei secoli. Uno di questi racconti narra che durante l'epoca di Carlo Magno, dei frati aggiunsero del luppolo alla cervoglia durante il processo di fermentazione. Questo aggiunta di luppolo non solo contribuì a chiarificare la bevanda, eliminando le parti solide e conferendole un aspetto limpido, ma donò anche quel caratteristico gusto amarognolo che oggi associamo alla birra. Inoltre, grazie alla presenza del luppolo, la bevanda si conservava molto più a lungo, diventando un'opzione di bevanda preferita anche durante i lunghi mesi invernali.
Da quel momento, la cervoglia cambiò radicalmente, acquisendo un nuovo nome e un nuovo status sociale. Da "cervogia", che risuona ancora nella parola "cerveza" in spagnolo, la bevanda assunse un nuovo termine di origine germanica, da cui derivano parole come "bier", "beer", "bière" e naturalmente "birra". Questo cambiamento linguistico rifletteva anche un cambiamento nella percezione e nell'apprezzamento della bevanda stessa: la birra stava diventando sempre più una parte integrante della vita quotidiana e delle festività nel Medioevo europeo.


Che birra bevevano i Vichinghi?

La cervoglia dei Vichinghi era una bevanda amata e consumata intensamente durante l'VIII e l'XI secolo. Come molte altre bevande simili alla birra dell'epoca, la cervoglia vichinga era preparata utilizzando esclusivamente il malto, poiché l'uso del luppolo non era ancora diffuso in quel periodo. Tuttavia, i Vichinghi aggiungevano spesso aromi di miele e/o erbe alla loro cervoglia, creando così una bevanda particolarmente fragrante e gustosa. Questa versione aromatizzata della cervoglia era conosciuta con il nome di Gruit.
La preparazione della cervoglia vichinga avveniva tramite un processo relativamente semplice. I cereali venivano schiacciati e mescolati con acqua e una selezione di erbe, il tutto veniva poi racchiuso all'interno di tronchi d'albero o altri contenitori naturali. Questa dolce miscela, oltre a essere bevuta per dissetarsi, aveva anche un significato rituale e spirituale per i Vichinghi. Veniva consumata durante le cerimonie in onore degli dei e prima dei combattimenti, spesso con l'intento di raggiungere uno stato di trance o di connessione con le divinità.
La cervoglia aromatizzata al miele e alle erbe dei Vichinghi non solo rappresentava una bevanda quotidiana, ma anche un elemento importante della loro cultura e delle loro credenze spirituali. Questa bevanda artigianale, prodotta con ingredienti naturali e preparata secondo antiche tradizioni, era un riflesso del profondo legame tra i Vichinghi e la natura, nonché della loro ricca vita sociale e religiosa.


Birra Braggot, tra leggenda e tradizione

La Braggot è una bevanda antica e affascinante, con radici profonde nella cultura nordica medievale. Originaria dei paesi nordici, la Braggot è stata una bevanda poliedrica, utilizzata sia come medicinale che come parte integrante di rituali sacrificali, ma soprattutto come una deliziosa bevanda calda per riscaldare le gelide sere invernali.
Questa bevanda unica è una miscela di birra a sostenuta gradazione alcolica, preferibilmente di colore biondo e poco luppolata, arricchita con una varietà di spezie selezionate. La Braggot ha guadagnato popolarità nel corso dei secoli grazie al suo carattere caldo e avvolgente, simile al "vin brulé" del nord Italia, ma con il tocco distintivo della birra.
Le origini della Braggot risalgono al medioevo e, sebbene sia citata in molte fonti storiche, non esistono ricette precise. Tuttavia, è noto che le spezie comuni utilizzate nella preparazione della Braggot includono il miele, il pepe e la cannella, quest'ultima soprattutto in epoche più moderne. Inoltre, l'idromele è un ingrediente caratteristico, particolarmente diffuso nel Regno Unito e nella Britannia.
Nell'Inghilterra medievale, paese d'origine della Braggot, questa bevanda è stata citata anche nei Canterbury Tales, sebbene le ricette non siano state dettagliatamente documentate. Anche il Forme of Cury, un rotolo-ricettario del 1390, offre solo indicazioni vaghe sulla preparazione della Braggot, senza specificare quantità o tipi di spezie da utilizzare.
Tuttavia, nonostante la mancanza di ricette precise nel passato, la Braggot sta vivendo una rinascita nel mondo moderno. Alcune brasserie belghe hanno ottenuto ottimi risultati producendo Braggot imbottigliata e pronta all'uso, seguendo le tradizionali ricette tipiche del Belgio. Questa rinascita ha portato la Braggot ad essere apprezzata non solo come rimedio tradizionale contro l'influenza, ma anche come una prelibatezza da gustare nei pub o da condividere con gli amici in bottiglia.
E tu lo sapevi?

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