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Birre non Pastorizzate: esplora il gusto e le caratteristiche della Birra Cruda

Pubblicato il 23.11.2023

Birre non Pastorizzate: esplora il gusto e le caratteristiche della Birra Cruda

Nel vasto universo della birra, dove tradizione e innovazione si intrecciano, emerge una categoria che incarna l'autenticità e la freschezza in ogni sorso: la birra non pastorizzata, comunemente conosciuta come birra cruda.


Questa tipologia birraria si distingue per il suo processo di produzione che abbraccia la natura stessa del liquido dorato, conservando intatte le sfumature originali di gusto e aroma che spesso vengono alterate nei processi più convenzionali.



In questo articolo, ci immergeremo nel mondo affascinante della birra cruda, esplorando le ragioni dietro la sua crescente popolarità, il processo di produzione che la rende unica e le esperienze sensoriali che offre a chi ha il piacere di degustarla.

Dalla sua connessione con le radici della produzione birraria alle influenze sul panorama attuale delle birre artigianali, scopriremo insieme il viaggio saporito e appagante che solo una birra non pastorizzata può offrire. Un'ode al gusto puro e all'artigianalità, questa è la nostra esplorazione nel cuore della birra cruda.

Quali sono le birre non pastorizzate?

Le birre non pastorizzate, spesso denominate birre crude, rappresentano un'espressione autentica dell'arte birraria artigianale.

Questo tipo di birra si distingue per il fatto dinon essere sottoposta al processo di pastorizzazione, un trattamento termico intenso comunemente applicato alle birre tradizionali per aumentarne la durata e preservarne la stabilità.



Il processo di pastorizzazione implica il riscaldamento della birra a temperature elevate, eliminando così gran parte dei batteri e dei microrganismi presenti al suo interno. Tuttavia, la birra non pastorizzata evita questo trattamento termico, mantenendo intatte tutte le sue caratteristiche organolettiche e biologiche.

Possiamo addirittura definirla una "birra viva", poiché conserva ancora gli organismi che contribuiscono alla sua complessità aromatica e al suo profilo di gusto unico.



Questo approccio artigianale alla produzione birraria pone le birre non pastorizzate in una categoria a parte, dove l'accento è posto sull'autenticità, sulla freschezza e sull'esplorazione dei sapori originali.

La birra cruda diventa così un viaggio sensoriale che abbraccia le radici della produzione birraria, offrendo un'esperienza gustativa più vicina alla natura stessa del liquido dorato che amiamo.



Che differenza c'è tra birra cruda e birra non filtrata?

Birra non filtrata e birra cruda sono due espressioni che spesso si intersecano nel mondo della birra artigianale, ma si riferiscono a processi distinti e indipendenti nel processo produttivo della birra.

La birra non filtrata indica che, prima dell'imbottigliamento, la birra non è stata sottoposta al processo di filtrazione che rimuove le componenti sviluppate durante la fermentazione, sia liquide che solide. La filtrazione, un processo fisico comune nelle birre e nei vini, serve a separare le parti solide, come i depositi dei lieviti, dalle parti liquide.


La birra non filtrata mantiene integre le cellule di lievito, conferendo aromi distintivi come quelli di crosta di pane, caratterizzando visivamente la birra con una torbidità e, talvolta, con depositi sul fondo, aspetti completamente normali. Questa birra offre un'esperienza gustativa più complessa e autentica.


D'altra parte, definire una birra "cruda" significa che è "non pastorizzata". La pastorizzazione è un processo di riscaldamento finalizzato a distruggere agenti patogeni e a migliorare la conservazione del prodotto.

La birra cruda, essendo non pastorizzata, mantiene la sua vitalità e integrità, offrendo un gusto più fresco e autentico.

La scelta tra birra filtrata o non filtrata dipende dal gusto individuale, ma la birra non filtrata e non pastorizzata si distingue per la sua vivacità e autenticità, diventando un'opzione apprezzata da coloro che cercano una bevanda più integra e distintiva.



Quanto dura la birra non pastorizzata?

La birra non pastorizzata, così come la birra in generale, non segue una data di scadenza. La birra è considerata un prodotto non deperibile e può essere consumata senza alcun rischio per la salute, sia che si tratti di birra industriale che di birra artigianale.

La mancanza di una data di scadenza è legata al fatto che l'alcool presente nella birra funge da disinfettante naturale, prevenendo infezioni alimentari e limitando la proliferazione di colonie batteriche nocive per la salute.

Questa caratteristica permette alla birra di conservare la sua qualità e sicurezza per un periodo di tempo significativo. Quindi, gli amanti della birra non devono preoccuparsi di una scadenza imminente quando si tratta di birra non pastorizzata, poiché può essere consumata e apprezzata in qualsiasi momento senza compromettere la sua freschezza o sicurezza.


Che sapore ha la birra cruda?

Il gusto della birra cruda può variare notevolmente a seconda della ricetta specifica utilizzata dal birraio artigianale e degli ingredienti impiegati.

Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche generali che spesso si associano alle birre non pastorizzate o "crude". Poiché la birra cruda mantiene le cellule integrali di lievito, è possibile che si sviluppino aromi fruttati e floreali più pronunciati, variando da note di agrumi a sfumature più leggere di fiori, contribuendo a una complessità aromatica.

La presenza di lievito può conferire alla birra cruda un sapore distintivo di cereali o crosta di pane, rendendo la bevanda più corposa e aggiungendo profondità al profilo di gusto complessivo. Le birre non filtrate, spesso associate a quelle crude, possono presentare una leggera torbidità, riflettendo la presenza di particelle sospese, come lievito o proteine, che contribuiscono alla struttura della birra.

Grazie alla mancanza di pastorizzazione, la birra cruda conserva la freschezza originale degli ingredienti, risultando in una bevanda più vivace e piena di carattere.

Va sottolineato che queste sono generalizzazioni e che il gusto effettivo può variare notevolmente tra le diverse birre non pastorizzate, offrendo un'ampia gamma di esperienze gustative, ciascuna unica nel suo genere.



La Birra Non Pastorizzata può essere Pericolosa?

In base a una serie di studi e ricerche, la birra non pastorizzata, quando consumata moderatamente, può essere benefica per la salute e non è considerata pericolosa. La birra, in particolare quella artigianale e cruda, è stata identificata come una preziosa fonte di vitamine e polifenoli, elementi che possono apportare diversi benefici al corpo umano.


Gli studi hanno evidenziato una correlazione positiva tra il consumo equilibrato di birra e alcune patologie specifiche, come il cancro al seno, allo stomaco, alla tiroide e al pancreas.

I risultati indicano che la birra cruda non aumenta il rischio di sviluppare tali patologie e, anzi, agisce lievemente in senso positivo. In particolare, uno studio relativo al cancro al colon ha suggerito che i componenti non volatili della birra contribuiscono alla riduzione del tessuto malato e alla distruzione delle cellule tumorali, con il malto presente nella birra artigianale che sembra avere un ruolo preventivo sulla carcinogenesi del colon.



Oltre a ciò, una dose controllata quotidiana di birra artigianale, pari a circa 0,75 cl, è associata a una riduzione del rischio di infarti, ictus e malattie coronariche. Questo beneficio è attribuito alla presenza della vitamina B6 nella birra, che può contribuire a prevenire l'aumento dell'omocisteina, un aminoacido coinvolto nel rischio di attacchi di cuore.

La birra cruda è inoltre considerata preventiva nella formazione di calcoli biliari, grazie alla significativa presenza di magnesio e al basso contenuto di calcio. Alcuni principi attivi del luppolo nella birra artigianale possono agire contro l'osteoporosi, impedendo la liberazione del calcio dalle ossa, e possono offrire protezione contro il diabete, senza innalzare il livello di insulina.

Infine, la birra artigianale è stata associata a una protezione dello stomaco dall'Helicobacter pylori.

È importante sottolineare che questi benefici sono associati a un consumo moderato e responsabile di birra, e che la ricerca continua a esplorare gli effetti sulla salute di questo popolare bevanda.



E tu, preferisci la birra con lavorazione tradizionale, o ti piace il gusto profondo della Birra Cruda?





Fonti:



“Intake of beer inhibits azoxymethane-induced colonic carcinogenesis in male fischer 344 rats”, H. Nozawa, A. Yoshida, O. Tajima, M. Katayama, H. Sonobe, K. Wakabayashi, K. Kondo – Publication of the international union against cancer, 2003.
“Antioxidant Characteristics of Hops and Hop Products”, Kofta et al., 2008.
“I benefici di un moderato consumo di birra”, CBMC The Brewers of Europe, “Absorption of ferulic acid from low-alcohol beer”, Free Radical Research 2000 Mar;32(3):273-80.
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